Tifosi2 Febbraio 2007-2 Febbraio 2010: sono trascorsi 3 anni da quel tragico derby siciliano Catania-Palermo al termine del quale trovo’ la morte, ancora non si sa per colpa di chi, il poliziotto Filippo Raciti.

L’ondata di emozione e commozione e lo sdegno che invase l’Italia intera porto’ il governo e il potere del calcio a riunirsi attorno ad un tavolo per decidere le misure atte ad evitare altre morti assurde legate ad una partita di calcio.

Ma, passano pochi mesi e a novembre in un’area di servizio dell’autostrada in provincia d’Arezzo, un poliziotto uccide Gabriele Sandri, un tifoso della Lazio in viaggio con gli amici da Roma a Milano per sostenere la propria squadra nella gara contro l’Inter.

Ed ecco cosi’ che le norme prese a febbraio sembrano non ovviare a quella sicurezza tanto declamata ed agognata e vengono quindi urgentemente riviste ed integrate.

Rivoluzionati gli impianti sportivi, rivoluzionato l’accesso allo stadio con almeno 2 zone di filtraggio per i tifosi e l’installazione dei tornelli, rivoluzionato l’acquisto dei biglietti che diventano nominativi, rivoluzionate le trasferte e rivoluzionato il modo di tifare, senza piu’ striscioni, senza piu’ tamburi e trombette, senza piu’ materiale pirotecnico che colorava le curve d’Italia.

E oggi 5 febbraio 2010?

Quando ci sono partite di cartello e’ meglio recarsi allo stadio presto perche’ l’affluenza dei tifosi potrebbe essere tale da causare file presso gli strettissimi tornelli.

Sempre che si sia riusciti a comprare, dopo una lunga trafila, il biglietto, nel caso in cui ovviamente non ci siano limitazioni alla vendita.

Per esempio, infatti, per la partita Fiorentina-Roma del 7 febbraio prossimo, esaurito il settore ospiti, si puo’ acquistare il biglietto x qualsiasi altro settore solo se si risiede in provincia di Firenze o nella Regione Lazio, oppure, se si e’ cittadini stranieri.

Una volta superato il tornello quasi sempre si viene perquisiti e, durante questa operazione, spesso capita di dover lasciare all’ingresso dello stadio, magari un ombrello troppo appuntito nonostante piova incessantemente.

E naturalmente all’uscita l’ombrello non ci sara’!

Finalmente raggiunto il proprio posto, non sempre libero anche se c’e’ l’obbligo di occupare il seggiolino numerato segnato sul biglietto recante il proprio nome, inizia la partita e…boooommm…. Iniziano a scoppiare petardi e/o bombe carta.

E allora perche’ gli ombrelli non sono ammessi, le bottigliette anche ma i cosiddetti “bomboni” non vengono controllati? E’ questa la sicurezza cercata ed ottenuta?

Almeno non lamentiamoci per gli stadi vuoti.